8 de março de 2019

Prende il via oggi – in occasione della Giornata internazionale per i diritti della donna – una nuova iniziativa della Congregazione delle suore missionarie di San Carlo Borromeo-Scalabriniane, inserita nel loro “Servizio itinerante”

Francesca Sabatinelli – Città del Vaticano

Una missione al confine tra Messico e Stati Uniti in supporto alle donne e ai minori migranti che cercano di entrare negli Stati Uniti, provenienti da tutta l’America latina. E’ quella che da oggi, in occasione della Giornata internazionale della donna, vede impegnate alcune suore scalabriniane a Tijuana e Ciudad Juarez.

Missione a Ciudad Juarez, tristemente famosa per i femminicidi

Il Servizio itinerante Scalabriniane è una iniziativa che consiste in un team di sorelle presenti in luoghi dove si vivono situazioni di emergenza di migranti e rifugiati. Saranno in tre, dunque, le suore che si muoveranno in una zona ad altissima densità di criminalità, devastata dalla violenza causata in gran parte dalle bande dei narcos e tristemente famosa per i femminicidi.

Al confine per seguire il Vangelo

“Vogliamo esserci in questa giornata della festa della donna – spiega suor Etra Modica Vicaria generale delle scalabriniane, intervistata da Radio Vaticana Italia – ricordando il nostro ideale che è la pagina del Vangelo: “Ero forestiero e mi avete ospitato”. La presenza delle suore scalabriniane è laddove soprattutto la voce dei migranti ha bisogno di essere ascoltata. La missione a Ciudad Juarez e Tijuana tocca città di confine divise da muri, da reticolati, in particolare Ciudad Juarez dove Papa Francesco nel 2016 è stato in visita.

Una presenza a favore della vita e per rispondere alla paura

“E’ una città corridoio per la violenza a vali livelli in particolare sulle donne – continua suor Etra – ci sono donne e bambini disposti a far di tutto pur di andare via da quella terra che uccide”. “E’ una sfida molto audace anche per noi – conclude suor Etra – la nostra presenza vuole essere una risposta alla paura che si vive in quelle città, una presenza a favore della vita”.

Fonte: vaticannews.va