{"id":25973,"date":"2025-05-22T16:22:50","date_gmt":"2025-05-22T19:22:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.csem.org.br\/?post_type=csem_em_foco&#038;p=25973"},"modified":"2025-05-22T16:22:50","modified_gmt":"2025-05-22T19:22:50","slug":"documento-finale-della-3a-icomir","status":"publish","type":"csem_em_foco","link":"https:\/\/www.csem.org.br\/pt_br\/csem_em_foco\/documento-finale-della-3a-icomir\/","title":{"rendered":"Documento finale della 3\u00aa ICoMiR"},"content":{"rendered":"\n<p>La terza Conferenza Internazionale su Migrazioni e Asilo (ICoMiR), organizzata dal Centro&nbsp; Scalabriniano de Estudos Migrat\u00f3rios (CSEM), insieme alla Fondazione Scalabriniana, due&nbsp; organizzazioni della Congregazione delle Suore Missionarie Scalabriniane, si \u00e8 svolta a&nbsp; Brasilia, Brasile, dal 19 al 22 maggio 2025, dopo le prime edizioni tenutesi a <em>Johannesburg<\/em>,&nbsp; in Sudafrica, nel 2018, e a Tijuana, in Messico, nel 2023. Pi\u00f9 di 200 persone hanno&nbsp; partecipato di persona, mentre circa 800 si sono collegate via internet, in rappresentanza&nbsp; di 30 Paesi. Membri di universit\u00e0 e istituti di ricerca, societ\u00e0 civile organizzata,&nbsp; organizzazioni internazionali e, soprattutto, rifugiati e migranti hanno condiviso analisi,&nbsp; riflessioni ed esperienze sul tema: &#8220;<strong>Comprendere, umanizzare e valorizzare le persone in mobilit\u00e0<\/strong>&#8220;.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;attuale situazione internazionale comporta enormi sfide ed \u00e8 caratterizzata da battute&nbsp; d&#8217;arresto nella tutela dei diritti delle persone e dei popoli, dal <strong>moltiplicarsi di conflitti&nbsp; bellici, da situazioni con &#8220;caratteristiche di genocidio&#8221;, dalla <\/strong>depredazione&nbsp; dell&#8217;ambiente e, pi\u00f9 in generale, da una crescente &#8220;xeno\/aporofobia&#8221;. In questo contesto&nbsp; cos\u00ec difficile, <strong>molte persone ricorrono alla mobilit\u00e0 humana come strategia per&nbsp; affrontare le avversit\u00e0 e ottenere una vita pi\u00f9 dignitosa attraverso il lavoro. Molte di&nbsp; queste persone vengono maltrattate, criminalizzate e deportate, come nel caso delle&nbsp; attuali politiche migratorie dell&#8217;amministrazione Trump.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Contrariamente all&#8217;opinione pubblica prevalente, noi partecipanti alla III ICoMiR chiediamo&nbsp; che le persone in movimento non siano viste come un peso o una minaccia. Non&nbsp; dovrebbero nemmeno essere trattate come semplici vittime o strumentalizzate a fini&nbsp; elettorali. Al contrario, i <strong>migranti e i rifugiati sono soggetti di diritti, indipendentemente&nbsp; dal loro status migratorio, e rappresentano una potenziale fonte di arricchimento dal&nbsp; punto di vista sociale, culturale, economico, politico e religioso, sia per le societ\u00e0 di&nbsp; origine che per quelle di transito, arrivo e ritorno<\/strong>, a condizione che vengano offerte loro&nbsp; condizioni e opportunit\u00e0 adeguate.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;ottica di cambiare le narrative sulle persone in movimento, noi della III ICoMiR&nbsp; cerchiamo di comprendere, umanizzare e valorizzare i processi migratori contemporanei.&nbsp; Crediamo sia necessario <strong>comprendere<\/strong>, in modo interdisciplinare, multiforme ed etico, le&nbsp; caratteristiche e le sfide della mobilit\u00e0 umana contemporanea, al di l\u00e0 delle categorie&nbsp; burocratico-amministrative egemoniche, spesso segnate da pregiudizi neocoloniali e&nbsp; criminalizzanti. La riflessione non si \u00e8 limitata ai soli fattori strutturali, ma si \u00e8 concentrata&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>soprattutto sui soggetti migranti, dialogando con loro, ascoltando le loro grida ed&nbsp; evidenziando le dinamiche trasformative che rafforzano la loro agency, a livello individuale&nbsp; e collettivo. <strong>Invitiamo quindi i promotori delle politiche pubbliche ad adottare approcci&nbsp; rispettosi della dignit\u00e0 e dei diritti umani nella comprensione dei processi migratori e&nbsp; a valorizzare i contributi e il protagonismo dei soggetti coinvolti.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso, vogliamo sottolineare il concetto di &#8220;<strong>protagonismo<\/strong>&#8220;, cio\u00e8 interpretare le&nbsp; persone in movimento non come numeri, ma come <strong>soggetti storici<\/strong>, costruttori della&nbsp; propria vita e delle proprie lotte, al di l\u00e0 delle barriere che incontrano. \u00c8 un&#8217;espressione&nbsp; concreta del nostro impegno per la dignit\u00e0 umana, una dignit\u00e0 che appartiene a ogni&nbsp; individuo per il solo fatto di <strong>essere umano<\/strong>. Vale la pena ricordare che la nostra comune&nbsp; umanit\u00e0 dovrebbe permetterci di riconoscerci come migranti. In qualche modo, siamo tutti&nbsp; migranti. In questa prospettiva, affermiamo che <strong>umanizzare <\/strong>i processi di mobilit\u00e0 umana&nbsp; deve essere una priorit\u00e0 assoluta per le societ\u00e0 contemporanee, rifiutando fermamente&nbsp; qualsiasi tipo di discriminazione legata alla nazionalit\u00e0, allo status migratorio, all&#8217;etnia, alla&nbsp; religione o all&#8217;identit\u00e0 di genere.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sottolineiamo l&#8217;importanza di <strong>valorizzare le <\/strong>persone in movimento. L&#8217;inclusione dei&nbsp; migranti e dei rifugiati come soggetti di diritti nei loro Paesi di transito, di arrivo e di ritorno&nbsp; contribuisce a costruire societ\u00e0 pi\u00f9 aperte alla complementariet\u00e0 interculturale, creando&nbsp; ponti bidirezionali in cui vi sia un apprendimento reciproco. La migrazione dovrebbe essere&nbsp; considerata una fonte di ricchezza. <strong>I migranti e le loro famiglie contribuiscono con le loro&nbsp; esperienze, lotte e contributi economici alla formazione di societ\u00e0 pi\u00f9 sviluppate,&nbsp; solidali e inclusive<\/strong>. In questo senso, \u00e8 necessario considerare i migranti come un insieme,&nbsp; affinch\u00e9 i governi possano garantire spazi di dialogo all&#8217;interno delle comunit\u00e0, autonomia,&nbsp; accesso alla giustizia e riconoscimento delle loro espressioni culturali e religiose.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il concetto di &#8220;ospitalit\u00e0 radicale&#8221; incorpora le nostre storie di vita, la nostra resistenza e le&nbsp; nostre identit\u00e0 parziali e plurali. L&#8217;esercizio di interagire con i migranti implica strategie di&nbsp; cura (soprattutto con i bambini migranti), dimostrazioni di affetto e la disponibilit\u00e0 a&nbsp; lasciarsi coinvolgere dalle loro lotte. Si tratta di condividere la protezione, riconoscere il&nbsp; potenziale degli altri nel loro viaggio e costruire spazi di gioia e di fraternit\u00e0 (sororit\u00e0)&nbsp; all&#8217;interno della comunit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Viviamo in un&#8217;epoca di disumanizzazione, con discorsi sprezzanti, xenofobi, razzisti e&nbsp; totalitari che degradano e rendono invisibili le persone in situazioni di migrazione in tutto il&nbsp; mondo. <strong>Noi, partecipanti alla III ICoMiR, affermiamo con convinzione che la realt\u00e0&nbsp; della migrazione rappresenta un beneficio, una vita e una crescita &#8211; sia per coloro che&nbsp; migrano sia per coloro che li accolgono<\/strong>. <strong>Respingiamo quindi le narrative diffuse da&nbsp; alcuni governi e settori dei media internazionali che cercano di criminalizzare e&nbsp; disumanizzare le persone in situazione di mobilit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>I migranti non sono violenti, non vengono a togliere il lavoro, non sono assassini e non&nbsp; rappresentano un peso. Al contrario, danno un contributo molto positivo alla vita dei Paesi&nbsp; che li accolgono. <strong>La migrazione \u00e8 un&#8217;opportunit\u00e0 di speranza e di lotta giusta, sia per&nbsp; chi migra sia per chi li accoglie.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Chiediamo quindi: l&#8217;<strong>attuazione di politiche di regolarizzazione della migrazione, la&nbsp; facilitazione del riconoscimento dei diplomi, la possibilit\u00e0 di accedere a un lavoro&nbsp; dignitoso, il rafforzamento delle associazioni di migranti e di rifugiati, la&nbsp; moltiplicazione dei mediatori interculturali, la garanzia di accesso alla salute mentale&nbsp; e riproduttiva, l&#8217;eliminazione di tutte le pratiche discriminatorie, soprattutto nei&nbsp; media, la lotta alla criminalit\u00e0 organizzata e l&#8217;eliminazione della tratta di esseri umani,&nbsp; <\/strong>tra le altre cose.&nbsp;\u00c8 essenziale <strong><em>comprendere <\/em><\/strong>meglio, <strong><em>umanizzare <\/em><\/strong>il nostro sguardo e <strong><em>valorizzare <\/em><\/strong>le persone&nbsp; in mobilit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":25977,"parent":0,"template":"","categories":[],"class_list":["post-25973","csem_em_foco","type-csem_em_foco","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.csem.org.br\/pt_br\/wp-json\/wp\/v2\/csem_em_foco\/25973","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.csem.org.br\/pt_br\/wp-json\/wp\/v2\/csem_em_foco"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.csem.org.br\/pt_br\/wp-json\/wp\/v2\/types\/csem_em_foco"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.csem.org.br\/pt_br\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25977"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.csem.org.br\/pt_br\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25973"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.csem.org.br\/pt_br\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25973"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}