7 de junho de 2019

Tre donne giudici bersagliate dal web, con offese e pesanti attacchi sessisti, dopo essere state indicate dal vice premier Matteo Salvini tra quei magistrati che sarebbero pro-migranti. E così che Luciana Breggia, magistrato del Tribunale di Firenze, Matilde Betti, presidente della prima sezione del Tribunale civile di Bologna, Rosaria Trizzino, presidente della seconda sezione del Tar della Toscana si sono ritrovate stritolate nel tritacarne dei social. Basta solo dare una occhiata su Twitter. Una di loro è responsabile della sentenza che ha dichiarato inammissibile il ricorso del ministero contro l’iscrizione all’anagrafe di un immigrato, un’autorità in una materia complessa come quella dell’immigrazione. I commenti che si stanno accumulando su diversi account sono brutti e volgari, e fanno riferimento all’aspetto fisico. E poi giù con le ingiurie. Ancora una volta il popolo del web prende a bersaglio delle donne solo per il loro aspetto fisico, senza entrare nel merito delle loro funzioni, con critiche alla loro attività.

Fonte: ilmessaggero.it