4 de outubro de 2017

idi itaL’UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati, esprime preoccupazione di fronte alle crescenti violenze in alcune zone della Repubblica Democratica del Congo (RDC), che ha portato oltre 3.360 rifugiati nello Zambia settentrionale a partire dal 30 agosto.

L’UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati, esprime preoccupazione di fronte alle crescenti violenze in alcune zone della Repubblica Democratica del Congo (RDC), che ha portato oltre 3.360 rifugiati nello Zambia settentrionale a partire dal 30 agosto. È il più grande flusso di rifugiati congolesi verso lo Zambia negli ultimi cinque anni. L’UNHCR è preoccupato che l’insicurezza nella RDC possa provocare un ulteriore aumento dei flussi.

I rifugiati e i richiedenti asilo stanno fuggendo da scontri interetnici e da combattimenti tra le forze di sicurezza congolesi e gruppi di miliziani. Chi arriva in Zambia riferisce di brutalità estreme, con civili uccisi, donne violentate, razzie e case incendiate. Provengono principalmente dalle province di Haut-Katanga e Tanganica nella RDC.

Molti di loro, prima di attraversare il confine, sono stati sfollati all’interno della RDC. La mancanza di strade e le lunghe distanze dalle località di partenza da cui fuggono complicano le possibilità di monitorare la situazione e di fornire assistenza. Con l’avvicinarsi della stagione delle piogge, l’UNHCR avverte che i bisogni umanitari dei rifugiati potrebbero intensificarsi da entrambi i lati del confine.

All’incirca il 60 percento delle persone arrivate in Zambia, sono bambini. Molti di loro sono visibilmente malnutriti. Malattie come la malaria, problemi respiratori, dissenteria e infezioni cutanee sono comuni tra i rifugiati, che hanno urgente bisogno di protezione e cure d’emergenza salva-vita. Dopo la registrazione ad opera delle autorità zambesi, molti di loro sono trasferiti nel centro di transito Kenai nel distretto di Nchelenge, a circa 90 chilometri dal confine. Alcuni tra i nuovi arrivati restano vicini alla linea di confine, in attesa che anche gli altri componenti della famiglia arrivino nel Paese.

Il governo dello Zambia, l’UNHCR e la Croce Rossa Zambese sono impegnati nel distribuire pasti caldi e identificare i casi con bisogni specifici, così come fornire supporto psicologico alle vittime di violenza sessuale e di genere. Il team di risposta umanitaria sta distribuendo materiali di prima necessità, inclusi tende, teli di plastica, zanzariere, coperte, taniche, kit igienico sanitari e sapone. Sono stati costruiti rifugi e latrine temporanei e scavati pozzi per l’acqua potabile.

A causa del sovraffollamento, l’UNHCR ha iniziato a lavorare ad una seconda struttura di transito che possa accogliere il crescente numero di persone in arrivo. Una struttura più stabile verrà poi organizzata, che preveda anche infrastrutture sociali dove i nuovi arrivati potranno restare per più tempo e sviluppare una certa autosufficienza.

Dall’inizio del 2017, circa 5.761 congolesi hanno attraversato il confine con lo Zambia. In totale sono 27.338 i rifugiati e richiedenti asilo congolesi presenti nel Paese, su un totale di una popolazione rifugiata ospite in Zambia pari a 60.606 rifugiati.

Fonte: https://www.unhcr.it/news/aggiornamenti/un-mese-3-300-persone-arrivate-zambia-fuga-dalle-violenze-nella-repubblica-democratica-del-congo.html 04.10.2017