11 de julho de 2017

idi itaMugnaini chiarisce che i richiedenti asilo, di cui non si conoscono identità e provenienza, saranno sistemati in un appartamento che, in realtà, sono due uniti e che prendono un intero piano dell’edificio.

Fucecchio: la cooperativa cerca addetti da assumere, ma la città è preoccupata anche per l’eventuale ribasso dei prezzi degli immobili del centro storico

“Entro dieci giorni arriveranno i venti migranti nell’abitazione di corso Matteotti in centro a Fucecchio”. L’annuncio è di Stefano Mugnaini, presidente di Mc Multicons, la cooperativa di Montelupo che gestirà l’operazione. Parole diverse da quelle del sindaco, Alessio Spinelli, il quale nei giorni scorsi ha detto che a breve non erano previste novità sulla vicenda che sta diventando polemica tra cittadini e commercianti.

Mugnaini chiarisce che i richiedenti asilo, di cui non si conoscono identità e provenienza, saranno sistemati in un appartamento che, in realtà, sono due uniti e che prendono un intero piano dell’edificio. Ma ha anche assicurato di non aver fatto nessun acquisto come, invece, era circolato nei giorni scorsi. “Il nostro è un lavoro – ha detto il presidente – e come tale ci comportiamo. So che c’è polemica, ma proporre per un bando della prefettura un alloggio in cui fare accoglienza nel centro di una città come Fucecchio, vicino ai servizi, vuol dire ottenere un punteggio più alto nella valutazione e un miglior piazzamento nella graduatoria”.Intanto, annuncia di essere alla ricerca di operatori per Fucecchio, dove ne serviranno sette per la gestione dei venti migranti, e anche per altre aperture.

“Non voglio entrare nel merito della decisione in quanto tale, ma quello che più ci lascia interdetti è che Prefettura e soggetto gestore della struttura possano far cascare dall’alto una decisione di questo tipo, senza aver preventivamente coinvolto associazioni di categoria, cittadini, residenti, commercianti”, commenta Cinzia Carrai, presidente di Confesercenti Fucecchio. Fra i commercianti della zona c’è fermento, per usare un eufemismo. “Già il centro non è il massimo – racconta Massimo Lotti dell’omonima tabaccheria – è difficile andare avanti e i negozi chiudono. Una scelta del genere non farà bene al commercio”. Quello che si nota è che la prospettiva di avere i migranti nella strada principale ha fatto mutare la percezione del fenomeno migratorio in città.

Nel frattempo Paolo Lastrucci, un commerciante non di corso Matteotti ha fatto partire una raccolta firme, che conta già decine di adesioni: “È un problema che sento particolarmente, anche perché da corso Matteotti ci passo tutti i giorni. Quello che dà fastidio è il fatto di non aver saputo nulla. E’ venuta una collega del corso a chiedere i fogli per la raccolta, quindi credo che l’iniziativa sia destinata a prendere piede e ad allargarsi”.

Il tutto mentre il capogruppo di Forza Italia, Simone Testai, ha chiesto un consiglio comunale aperto sul tema dell’accoglienza, a dimostrazione che su questa vicenda stanno convergendo forze e pensieri differenti. La paura – detta a mezza bocca da chi vive in questa zona – è che l’arrivo dei migranti “incida sugli affari e sul valore degli immobili”.

Fonte: Il Tirreno