13 de outubro de 2021

5 ottobre 2021– Al termine di una missione di due giorni a Herat, Hervé Ludovic De Lys, Rappresentante UNICEF in Afghanistan e Mary-Ellen McGroarty, Rappresentante e Direttrice del World Food Programme (WFP) in Afghanistan, lanciano l’allarme sul terribile stato di malnutrizione e di insicurezza alimentare in cui si trova il paese. Privi di  accesso adeguato ad acqua, cibo e servizi di base per la salute e la nutrizione, i bambini afgani e le loro famiglie stanno pagando le conseguenze di anni di conflitto e dell’attuale crisi economica. 

Nel paese, sono 14 milioni le persone che affrontano l’insicurezza alimentare acuta. Si stima che circa 3,2 milioni di bambini sotto i cinque anni soffriranno di malnutrizione acuta entro la fine dell’anno. Senza cure immediate, almeno un milione di questi bambini rischia di morire a causa di malnutrizione acuta grave.

De Lys e McGroarty hanno parlato con Jahan Bibi, la cui figlia di 18 mesi ha iniziato a ricevere cure per la malnutrizione acuta grave all’Ospedale regionale di Herat, dove ha portato la bambina perché non poteva più allattarla. “Non abbiamo cibo a casa. Stiamo vendendo tutto per acquistare cibo, ma io non mangio quasi niente. Sono debole e non ho latte per mia figlia.”

Con il rapido avvicinarsi dell’inverno, sarà una corsa contro il tempo assistere le famiglie afghane che non hanno accesso all’acqua potabile e ai servizi sanitari e nutrizionali.

“Mentre sempre più famiglie faticano a mettere del cibo in tavola, la salute nutrizionale di madri e figli peggiora ogni giorno che passa,” ha dichiarato Hervé Ludovic De Lys, Rappresentante UNICEF in Afghanistan. “I bambini sono sempre più malati e le loro famiglie riescono sempre meno a dare loro le cure di cui hanno bisogno. La rapida diffusione di epidemie di morbillo e diarrea acquosa acuta non faranno che peggiorare la situazione.”

Secondo i sondaggi del WFP, il 95% delle famiglie in Afghanistan non consuma abbastanza cibo, gli adulti mangiano meno e saltano i pasti così che i figli possano mangiare di più.

“Siamo molto preoccupati per le scelte disperate che le famiglie sono costrette a prendere,” ha detto Mary-Ellen McGroarty, Rappresentante e Direttrice del WFP in Afghanistan. “Se non interveniamo adesso, la malnutrizione peggiorerà. La comunità internazionale deve mettere a disposizione i fondi per i quali si è impegnata settimane fa o le conseguenze saranno irreversibili.”

McGroarty e De Lys hanno anche partecipato a una missione presso un centro di distribuzione alimentare ad Herat, dove hanno incontrato famiglie che lottano per sbarcare il lunario tra la siccità e la mancanza di lavoro. Hanno anche visitato un insediamento per famiglie sfollate all’interno del paese, dove squadre mobili per la salute e la nutrizione stanno fornendo servizi salvavita a donne e bambini, sostenuti da UNICEF e WFP.

Le due agenzie delle Nazioni Unite stanno aggiungendo altri 100 squadre mobili per la salute e la nutrizione alle 168 che stanno già fornendo un’ancora di salvezza ai bambini e alle madri in aree difficili da raggiungere.

Dall’inizio del 2021, il WFP ha fornito alimenti salvavita e assistenza nutrizionale a 8,7 milioni di persone, che comprende cure e interventi di prevenzione della malnutrizione per circa 400.000 donne incinte e che allattano e per 790.000 bambini sotto i cinque anni. Solo a settembre, sono state raggiunte circa 4 milioni di persone.

Inoltre, quest’anno, più di 210.000 bambini in stato di malnutrizione acuta grave hanno ricevuto cure salvavita attraverso i servizi supportati dall’UNICEF. Nelle ultime otto settimane sono stati distribuiti ai partner dell’UNICEF anche alimenti terapeutici pronti all’uso a più di 42.000 bambini e latte terapeutico per 5.200 bambini.  

 

Fonte: URNIC