3 de maio de 2017

idi itaUn aereo dell’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, che trasportava beni di prima necessità è arrivato a Luanda, in Angola, in aiuto alle oltre 11.000 persone fuggite dalle recenti violenze che hanno interessato la Repubblica Democratica del Congo.

Un aereo dell’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, che trasportava beni di prima necessità è arrivato a Luanda, in Angola, in aiuto alle oltre 11.000 persone fuggite dalle recenti violenze che hanno interessato la Repubblica Democratica del Congo.

Il volo, effettuato da UPS, è partito domenica mattina da Dubai, con un carico di 3.500 teli e 100 rotoli di plastica per ripararsi dalle piogge; 17.000 materassini, 16.902 coperte termiche in pile, 8.000 zanzariere, 3.640 set da cucina, 8.000 taniche e 4000 secchi di plastica. L’UNHCR prevede di inviare un altro carico nei prossimi giorni.

Il brutale conflitto che sta interessando la regione congolese del Kasai, solitamente estranea a tali violenze, ha già provocato più di un milione di sfollati nel paese da quando è cominciato a metà del 2016.

Gli aiuti umanitari verranno distribuiti nella zona di Dundo, nella quale i rifugiati sono ospitati dall’inizio di aprile in centri di accoglienza provvisori. I rifugiati, tra i quali circa 4.000 bambini, stanno arrivando esausti, tanti riportano evidenti segni di violenza e hanno pochissimi beni e risorse. A causa del sovraffollamento le condizioni nei centri sono critiche.

“Chi arriva ha urgente bisogno di assistenza primaria, compreso cibo, acqua, rifugio e servizi medici”, afferma Sharon Cooper, Rappresentante Regionale UNHCR per l’Africa meridionale. “L’UNHCR sta provvedendo anche alla distribuzione di cibo per sostenere i più vulnerabili tra i quali bambini, donne in gravidanza e anziani”.

Un team di emergenza dell’UNHCR è presente sia a Luanda che a Dundo per rispondere alle esigenze dei rifugiati e per coordinare la risposta umanitaria con il governo, le autorità locali e i partner sul posto.

Il governo sta progettando di organizzare un nuovo sito a Nzaji, nel comune di Camulo, a circa 90 chilometri dal confine. Il sito era stato precedentemente utilizzato per ospitare gli sfollati interni angolani della guerra civile. Sono in corso i preparativi per svolgere una verifica della zona, nell’eventualità che siano allestiti ripari, latrine, docce e punti acqua per trasferire i richiedenti asilo.

Il confine è controllato dall’Esercito Angolano. L’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha chiesto al Governo di permettere ai rifugiati di continuare ad attraversare il confine, di permettere l’accesso all’UNHCR per gestire i nuovi arrivi e di non rimpatriare quanti fuggono dalla violenza nella Repubblica Democratica del Congo.

L’Angola attualmente ospita circa 56.700 rifugiati e richiedenti asilo, di cui circa 25.000 provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo.

Il budget annuale di UNHCR in Angola per la protezione e assistenza di circa 46.000 persone era inizialmente pari a 2,5 milioni di dollari. In risposta all’attuale emergenza, per assicurare assistenza salvavita immediata, l’UNHCR chiede un totale di 5,5 milioni di dollari.

L’UPS è uno dei principali partner UNHCR nella gestione delle emergenze. Ogni anno, la Fondazione UPS garantisce competenza logistica, fondi e servizi per il sostegno e il miglioramento della nostra risposta alle emergenze e per fornire aiuti salvavita alle famiglie costrette a fuggire.

Fonte:https://www.unhcr.it/news/angola-aiuti-aerei-dellunhcr-soccorso-ai-rifugiati-appena-arrivati-dalla-repubblica-democratica-del-congo.html 03.05.2017