Padre José Vieira, provinciale dei Missionari Comboniani portoghesi con una lunga esperienza in quel Paese africano dilaniato dalla guerra, ha denunciato questa situazione in un'intervista a Vatican News, nel contesto della Giornata mondiale di preghiera e digiuno che Papa Francesco ha indetto per venerdì 23 prossimo.
Padre José Vieira, provinciale dei Missionari Comboniani portoghesi con una lunga esperienza in quel Paese africano dilaniato dalla guerra, ha denunciato questa situazione in un'intervista a Vatican News, nel contesto della Giornata mondiale di preghiera e digiuno che Papa Francesco ha indetto per venerdì 23 prossimo.
Paesi che sono "nel cuore del Papa", dice il sacerdote e giornalista comboniano che conosce bene la situazione e la segue sul campo.
Padre Jose Vieira sottolinea gli sforzi per la pace compiuti dalle varie confessioni religiose, evidenziando in questo contesto "un ecumenismo pratico".
"Il primo grande atteggiamento è pregare per la pace, e poi disarmare dentro di noi quegli atteggiamenti, quei pensieri, quei pregiudizi che minano la nostra pace", dice il sacerdote, che sottolinea "una grande contraddizione nella situazione del Sud Sudan: "Da una parte si parla di pace, ma nelle campagne si continua a combattere".
"Si tratta di trucchi per perpetuarsi al governo. Ci deve essere un cambio generazionale alla guida del Paese", afferma l'ecclesiastico, che denuncia anche la persecuzione delle organizzazioni umanitarie che vengono usate "come parte della guerra, ad esempio impedendo la loro presenza in aree che si dice siano di opposizione".
"La guerra è tremenda", ribadisce padre José Vieira, che ricorda "le atrocità che commettono contro gli uomini, contro le donne" e "usano lo stupro come arma di guerra, usano la fame come arma di guerra".
In un'intervista con il nostro corrispondente Domingos Pinto, il missionario portoghese ricorda che dei 12 milioni di abitanti del Sud Sudan, "più della metà ha bisogno di cibo", e lascia un forte appello: "Continuiamo a pregare per il Cristo sofferente del Sud Sudan".
Fonte: www.vaticannews.va
