Conferiscono la cancellazione della protezione militare in caso di condanna di primo grado e la revoca della cittadinanza per terrorismo. Modifiche al modello di asilo
1. Via la protezione umanitaria
Il permesso di asilo che durava due anni è stato cancellato. Al suo posto sono stati introdotti permessi per "protezione speciale" (un anno), per "disastri naturali nel Paese d'origine" (sei mesi), per "gravi condizioni di salute" (un anno), "per atti di particolare valore civile" e "per casi speciali" (vittime di gravi violenze o carenza di manodopera).
2. Centri di permanenza
La durata massima del soggiorno degli stranieri nei Centri di Permanenza è stata aumentata (articolo 2) dagli attuali 90 a 180 giorni, periodo ritenuto necessario per stabilire l'identità e la nazionalità del migrante.
3. Asilo revocato con sentenza definitiva
I pericoli della protezione internazionale sono enfatizzati nel caso di condanna definitiva (articolo 7), anche per i casi di violenza sessuale, traffico di droga, sequestro di persona ed estorsione. Tra i reati di "particolare allarme sociale" vi sono le mutilazioni degli organi genitali femminili, la resistenza a pubblico ufficiale, le lesioni personali gravi, le lesioni gravi a pubblico ufficiale in servizio, il furto aggravato dal porto di armi o droga.
4. Revoca della protezione per chi entra nel Paese d'origine
Il decreto (articolo 8) prevede la revoca della protezione umanitaria per i rifugiati che entrano nel Paese di origine senza "gravi e comprovati motivi", una volta presentata la domanda di asilo.
5. Meno Sprar e più Cas
L'articolo 12 abolisce lo Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (gestito con i Comuni): potranno accedervi solo i titolari di protezione internazionale e le minoranze straniere non accompagnate.
6. Esaminare le richieste più rapide
Per accelerare l'esame degli ordini di protezione internazionale, il pubblico ministero deve notificare alla Commissione competente i casi in cui l'imputato sia stato perseguito o condannato, anche con sentenza non definitiva, per uno dei reati riconosciuti come particolarmente gravi. L'eventuale pagamento non dipende dall'efficacia della sentenza.
7. Revoca della cittadinanza italiana e tempi raddoppiati
La revoca della cittadinanza italiana (articolo 14) si applica anche a chi partecipa al terrorismo o aggira l'ordine costituzionale. Termini radicali (4 anni) per la concessione della cittadinanza per matrimonio e residenza.
8. Daspo per terrorismo
Gli articoli 20 e 21 disciplinano l'applicazione del cosiddetto "Daspo" (Divieto di accesso alle manifestazioni sportive), che si applicherà anche a chi è accusato di terrorismo, anche internazionale, e altri attentati contro lo Stato e l'ordine pubblico, e sarà applicabile anche nelle aree destinate allo svolgimento di fiere, mercati e spazi pubblici, oltre che negli edifici e nei centri sanitari.
9. Disposizione dei blocchi stradali e occupazione degli edifici
È stata reintrodotta la legge sui blocchi stradali (che include anche la distruzione o la demolizione di edifici), ora sanzionata come illecito amministrativo, mentre la "violazione di terreni o edifici" è punita con la reclusione fino a due anni, aumentata a quattro se commessa da cinque o più persone.
10. Vendita privata di beni confiscati alla mafia
Vengono aumentati i rischi (di 5 milioni di euro) per le commissioni incaricate di gestire entità mafiose (articolo 29) e si prevede l'organizzazione di un'agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (articolo 37), che potrà avere fino a quattro sedi. L'articolo 37 liberalizza anche la vendita dei beni sequestrati ai mafiosi, oltre che ai privati (con controlli severi per evitare che i beni finiscano in mano ai ladri).
