Tra agosto 21 e 4 settembre, direttore del Centro Scalabriniano di Studi sulle Migrazioni (CSEM), Sorella Marlene Wildner, Il direttore si è recato in Germania per una serie di incontri istituzionali con partner storici, in particolare con la Diocesi di Rottenburg-Stoccarda, con la mediazione di Thomas Broch e Klaus Jürgen Kauss, che il direttore ha definito “amici di lunga data del CSEM e della Congregazione e, soprattutto, grandi promotori della nostra ICoMiR (Conferenza internazionale sulle migrazioni e i rifugi)”.”
Suor Marlene ha sottolineato che “durante la visita si sono svolti incontri molto significativi”. Uno dei più importanti è stato quello con il nuovo vescovo della diocesi, il dottor Klaus Krämer, ex presidente di Missio e della Weltkirche.
Ha descritto il CSEM come un'istituzione con un'ampia rete di collaboratori e partner con cui lavora e si impegna. - Sorella Marlene Wildner.
Durante l'incontro, il vescovo ha espresso preoccupazione per l'aumento del discorso xenofobo nel Paese e ha mostrato interesse per il contributo del CSEM nel generare conoscenze e iniziative che contrastino la mentalità “che sta crescendo in Germania - una certa xenofobia, insieme all'idea che i migranti e i rifugiati siano la causa dei problemi del Paese”.”
Secondo suor Marlene, il vescovo ha presentato anche una proposta concreta:
“Ha proposto di riassumere i simposi accademici nella diocesi e ha suggerito di organizzarne uno già l'anno prossimo, nel 2026. Per questo simposio, ha chiesto specificamente che Il CSEM presenta la sua metodologia di ricerca, in particolare l'attenzione al migrante e al rifugiato come protagonista e soggetto di dignità..”

Il direttore ha osservato che il vescovo riconosce il valore dell'approccio del CSEM, che “rappresenta sempre un contributo importante per le società in cui [i migranti] vivono, e mostra anche che, durante il loro viaggio, costruiscono azioni resilienti e superano le difficoltà che incontrano”. Il vescovo ha inoltre suggerito di rafforzare i ponti con la Conferenza episcopale tedesca.
Per il direttore, l'incontro “ha posto il CSEM in una posizione molto positiva per sviluppare le attività che ora hanno sede anche in Europa”.”
Dialogo con il Dipartimento Weltkirche della Diocesi di Rottenburg-Stoccarda e nuove possibilità di collaborazione
Dopo l'incontro con il vescovo, suor Marlene ha visitato la Dipartimento Weltkirche, dove è stata accolta anche dalla sua squadra. Secondo lei, il direttore, dott. Heinz Detlef Stäps, ha apprezzato molto le conferenze internazionali e ha mostrato interesse a partecipare all'ICoMiR 2027, che si terrà in Asia.

Il dialogo si è concentrato su come il CSEM possa sostenere le comunità ecclesiali nell'accoglienza di migranti e rifugiati. Ancora una volta, il tema è stato il CSEM come istituzione che contribuisce a sviluppare una metodologia su come una chiesa diocesana può costruire comunità che realmente integrano e valorizzano la presenza di migranti e rifugiati nelle comunità locali, favorendo uno scambio di esperienze.
Riconoscimento e gratitudine al vescovo emerito Gebhard Fürst
Durante lo stesso viaggio, il direttore ha visitato anche l'ex vescovo della diocesi, il dottor Gebhard Fürst, una figura centrale nella storia del partenariato tra il CSEM e la Germania. “È stato lui, infatti, ad aprire le porte al CSEM nei suoi primi progetti, non solo per il CSEM ma anche per le sue iniziative globali, accompagnandoci e sostenendoci sempre”.”

Ha ricordato, ad esempio, il sostegno del vescovo agli eventi di costruzione della pace: “Ci hanno sempre sostenuto, come nella conferenza per i dieci anni di cessate il fuoco in Angola, Costruire la pace in Angola, dove la diocesi di Rottenburg-Stoccarda, attraverso la Caritas Angola, era presente, ha contribuito a costruire e sostenere il programma”.”
Durante la visita, suor Marlene ha conosciuto il nuovo progetto di edilizia sociale di Caritas Germania, dove risiede il vescovo. Ogni edificio comprende uno spazio comune dove le famiglie possono incontrarsi una volta alla settimana per condividere esperienze e conoscersi.
Ha sottolineato il carattere inclusivo del progetto:
Esiste una percentuale definita di alloggi a basso costo che consente alle famiglie con reddito più basso o con bambini piccoli di accedere a queste residenze a un affitto molto basso. Gli appartamenti più grandi per i residenti a reddito più elevato costano di più, proprio per contribuire a sovvenzionare gli alloggi a basso costo.
Suor Marlene ha osservato che “la maggior parte delle famiglie a basso reddito sono migranti e rifugiati” e che il progetto promuove “la coesistenza di persone di culture e religioni molto diverse”. Secondo lei, “il vescovo ha persino condiviso storie di persone che conosce personalmente - musulmani e altri appartenenti a religioni diverse - e dei dialoghi che riesce a promuovere durante questi incontri”.”
Partnership accademica e nuovi orizzonti
Infine, il direttore ha incontrato Dr. Klaus Kießling, professore all'Università di Filosofia e Teologia Sankt Georgen di Francoforte. “È un professore molto rinomato in Germania, autore di molte opere, e ha condotto ricerche approfondite in istituzioni cattoliche che finanziano progetti all'estero, come Kindermissionswerk e Adveniat, tra le altre”.”
L'incontro ha aperto nuove possibilità di collaborazione accademica. Il professore ha espresso interesse a partecipare a iniziative congiunte con il CSEM, soprattutto per quanto riguarda la ricerca sviluppata a livello europeo, dove lui e i suoi studenti potrebbero contribuire attraverso analisi e attività scientifiche di cooperazione.
La visita di Suor Marlene Wildner ha rafforzato la presenza internazionale del CSEM, ha rinnovato i legami di fiducia con le istituzioni partner in Germania e ha aperto nuove strade per la cooperazione accademica, pastorale e istituzionale.

