I cortei fantasma che Salvini non ha ancora contrastato

L'80% dei migranti assunti in Italia quest'anno lo ha fatto con "ricerche fantasma". Mentre il ministro dell'Interno Matteo Salvini annunciava "la chiusura dei cancelli" e affrontava la feroce coltellata alla sogliola ong, sulle spiagge e nei luoghi più remoti stanno arrivando in tutta tranquillità oltre 4.300 stranieri, sia migranti che trafficanti di esseri umani. A cui vanno aggiunte le persone che non sono state salvate, circa 2.000 secondo le stime degli analisti riportate oggi da "Il Corriere della sera".

Il numero complessivo è ancora molto basso, visto che il 2 settembre 2019 i migranti identificati erano poco più di 5mila. Ma il problema resta quello delle divisioni, perché ci si è resi conto che mentre al Viminale si firmava il decreto per impedire l'ingresso di navi che trasportavano una decina di persone, a pochi chilometri di distanza si attiravano palestre e imbarcazioni con un numero molto maggiore.

Negli ultimi otto mesi gli arrivi sono stati 208, come dimostrano i dati ufficiali del Viminale. A fine anno sono stati accolti via mare 5.253 stranieri. Sono 947 quelli trasportati dalle navi Ong con 26 perquisizioni. Ma la maggior parte di loro ha evidentemente scelto metodi alternativi: sono infatti 208 i "cercatori fantasma" che hanno permesso a 4.306 migranti di raggiungere la terraferma. In 110 casi - e per 1.979 persone - il "rintraccio" è avvenuto dopo l'approvazione.

Una situazione simile, ma con numeri leggermente più alti (per un rimborso effettivo, bisognerà aspettare la fine dell'anno), si è verificata nel 2018. Il 31 dicembre sono state effettuate in totale 341 perquisizioni e sono arrivate 5.999 persone. Di queste, 2.331 sono state prelevate solo dalle caserme e altre 3.668 sono state portate a terra.

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